Corso di Formazione “Operatore dell’Accoglienza” - Fondazione Università Magna Graecia

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Nuovo Corso di Formazione dal titolo “Operatore dell’Accoglienza”

Corso di Formazione  “OPERATORE DELL’ACCOGLIENZA” – Richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria

Coordinatore scientifico: Prof Cleto Corposanto

Coordinamento scientifico: Arturo Puja, Cleto Corposanto, Piero Caroleo, Mario Talarico

Il corso per Operatore sociale dell’accoglienza è rivolto alle figure professionali che operano, o aspirano ad essere inserite, in istituzioni pubbliche e private ed, in particolare, nei servizi semiresidenziali e residenziali preposti all’accoglienza dei migranti richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale ed umanitaria.

Il percorso formativo, alla sua prima edizione, è frutto della collaborazione tra enti attuatori dei Centri di accoglienza presenti sul territorio della provincia di Catanzaro e il corso di laurea in Sociologia dell’Università Magna Grecia, con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione ed approfondimento teorico-pratico sul ruolo degli operatori presso i  centri SPRAR .

La figura dell’operatore dell’accoglienza, infatti, a fronte della complessità ed estrema variabilità del fenomeno migratorio, deve possedere competenze multidisciplinari ed attivare diversi livelli di operatività per innescare processi di inserimento ed inclusione sociale, ridurre i rischi di emarginazione e di isolamento e favorire le azioni di integrazione ed accoglienza nel territorio ospitante.

L’attività formativa intende dotare gli operatori di conoscenze specialistiche opportunamente messe in relazione :

  • conoscenze in campo giuridico, relative alla normativa che regola il settore ed alle procedure di carattere amministrativo in materia d’immigrazione;
  • conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento delle istituzioni pubbliche deputate alla gestione del fenomeno e della rete di servizi e strutture di accoglienza che operano sul territorio nazionale e locale;
  • conoscenza delle metodologie e delle prassi  operative previste dalle linee guida Sprar per le strutture di accoglienza ;
  • conoscenza dei principali riferimenti teorico concettuali in tema di psicologia sociale e comunicazione interpersonale;

L’operatore sociale dell’accoglienza:

opera per:

  • stimolare lo sviluppo di autodeterminazione e autonomia personale;
  • favorire l’autosufficienza degli ospiti dei centri nelle attività quotidiane;
  • sensibilizzare le comunità locali alle logiche di convivenza e cooperazione interculturale;
  • attenuare e gestire le problematicità dell’accoglienza “diffusa”;
  • orientare e sensibilizzare le autorità locali sulle nuove migrazioni e le buone prassi di accoglienza;

L’operatore:

  • affianca nella quotidianità i soggetti singoli e i gruppi all’interno dei centri e delle strutture di accoglienza e nella comunità locale ospitante;
  • provvede, unitamente agli ospiti, affiancandoli ed accompagnandoli, all’istruttoria di procedure amministrative per l’accesso ai Servizi ed ai presidi socio-sanitari pubblici;
  • favorisce l’integrazione sociale dei migranti richiedenti asilo e lo sviluppo di percorsi di integrazione e pacifica convivenza con le istituzioni e con le popolazioni locali;
  • collabora, con la partecipazione attiva degli ospiti, con le altre figure professionali dell’equipe multidisciplinare, nella definizione del progetto individuale;
  • gestisce in collaborazione con gli altri operatori le attività ricreative, educative, culturali e occupazionali.

 

Profilo in ingresso

 L’attività formativa si rivolge a soggetti in possesso di una laurea in materie umanistiche o possano dimostrare di avere una comprovata esperienza nel campo dell’accoglienza e della presa in carico di richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale e umanitaria, minori stranieri non accompagnati e vittime di tratta.

Profilo in uscita

 Al termine del percorso formativo, l’Operatore sociale dell’accoglienza, avrà acquisito un bagaglio di conoscenze, competenza e strumenti operati utili alla propria crescita professionale con l’obiettivo di svolgere al meglio la propria attività all’interno dei centri SPRAR o altre strutture similari.

Metodologie didattiche

 Il percorso formativo, della durata di 54 ore, ha  una struttura didattica articolata in moduli formativi. Le attività corsuali prevedono lezioni frontali, lavori in team, esercitazioni perl’apprendimento delle modalità operative, visite guidate e studi di casi concreti di problematiche che possono verificarsi all’interno di un centro SPRAR.

Il percorso formativo sarà caratterizzato da prove strutturate (analisi di casi, simulazioni) che permetteranno di verificare il feedback dei formandi.

Le lezioni d’aula vedranno l’alternarsi di metodologie didattiche tradizionali docente-alunno e di metodologie didattiche attive in cui i partecipanti giocheranno un ruolo fondamentale nel corso delle attività formative e i docenti svolgeranno per lo più un ruolo di coaching.

L’impronta che si darà alla formazione sarà non soltanto teorica, di pura acquisizione di nozioni, ma si punterà in modo particolare sulle simulazioni e sullo studio di casi reali, in modo da rendere tutto il percorso formativo improntato soprattutto sul criterio di concretezza.

 

PROGRAMMA

MODULO INTRODUTTIVO

PRESENTAZIONE DEL CORSO

 

MODULO 1 – FENOMENI DI MOBILITA’ UMANA – ASPETTI GEOPOLITICI E SOCIO ECONOMICI 

  • Attuali caratteristiche dei fenomeni migratori. Rotte migratorie a livello globale;
  • Conseguenze sociali ed economiche delle migrazioni nei paesi di origine;
  • La situazione demografica in Italia: distribuzione regionale e caratteristiche demografiche;
  • Statistiche socio – economiche;
  • Modelli di integrazione in Europa e in Italia.
  •  

MODULO 2 - FENOMENI DI MOBILITA’ UMANA IN EPOCA POSTMODERNA

  • Colonialismo e decolonizzazione;
  • Crisi dei mercati e società postindustriale;
  • Era globale;
  • Definizioni di base: Globalizzazione/mondializzazione culturale ed economica;
  • Europa e transnazionalismo;
  • Multiculturalismo e Multicomunitarismo;
  • Postmodernità;
  • Reti globali di comunicazione e pensiero postmoderrno;
  • Postmodernità – Vento globale – cultura glocal;
  • Migranti – radici – confini (cosa ci accomuna ai migranti – identità bloccate – identità plastiche);
  • Nuove paure – Nuovi confini.

 

MODULO 3 – LA PROTEZIONE DEI RICHIEDENTI ASILO E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE O UMANITARIA

  • Il quadro giuridico e normativo
  • Diritto internazionale e migrazioni;
  • Diritto comunitario e migranti provenienti da paesi terzi;
  • La normativa europea e italiana sul diritto d’asilo;
  • Protezione internazionale e umanitaria dei RARU

b) L’accoglienza dei RARU in Italia

  • La cornice europea: modelli di integrazione e sistemi di accoglienza;
  • I centri governativi e il sistema Sprar;
  • La presa in carico individuale;
  • Il progetto territoriale come parte integrante del welfare locale.

 

IL SISTEMA DELLA PROTEZIONE RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI (S.P.R.A.R.)

GESTIONE DI UN CENTRO D’ACCOGLIENZA. LE LINEE GUIDA DEL SERVIZIO CENTRALE DI PROTEZIONE.

L’ACCOGLIENZA DIFFUSA: COMUNITA’ LOCALI IN CAMBIAMENTO.

  •  Il ruolo dell’operatore d’accoglienza
  • Il lavoro di équipe
  • Le attività di orientamento, accompagnamento e integrazione
  • La tutela della salute

 

 MODULO 4 – ACCOMPAGNAMENTO E ORIENTAMENTO LEGALE

  • Il diritto in materia di asilo;
  • Qualifiche e procedure per il riconoscimento della p.i.;
  • La preparazione all’audizione presso la Commissione Territoriale;
  • Dinieghi e ricorsi

 LA MEDIAZIONE INTERCULTURALE

  • Comunicazione verbale e non verbale
  • Comunicazione e gestione dei colloqui
  • La gestione dei conflitti
  • Tecniche di mediazione linguistica e culturale

 

MODULO 5 – IL SOSTEGNO PSICOLOGICO – Case study

  • La valorizzazione delle emozioni nella relazione d’aiuto
  • Codificazione emotiva del proprio comportamento con persone di culture diverse
  • Consapevolezza delle differenze culturali nell’espressione delle emozioni
  •  

MODULO 6 – SOCIOLOGIA DELLA SOPRAVVIVENZA

 LABORATORIO A: LA COMPETENZA LINGUISTICA

  

MODULO 7 – SOGGETTI VULNERABILI NEL SISTEMA DI PROTEZIONE

LABORATORIO B: L’OCCUPAZIONE, QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE, TIROCINI FORMATIVI, RICERCA ATTIVA, AUTOIMPRENDITORIALITA’. LA SITUAZIONE CALABRESE: UNA COMPETIZIONE OCCUPAZIONALE ESISTE? MERCATI GLOBALI E MERCATI LOCALI.

 

MODULO 8 – IL SOSTEGNO PSICOLOGICO II

  • Chiarezza, motivazione e personalizzazione dell’accoglienza alla base dell’operare
  • Stress e burnout nelle relazioni di aiuto

 LABORARTORIO C: LA RICERCA DELL CASA, LA MEDIAZIONE IN AMBITO ABITATIVO

 

 MODULO 9 – STAGE

 MODULO 10 

  • Il superamento dei confini nella conoscenza dei sistemi culturali e nella cura del disagio psichico.
  • I disturbi da Stress Post Traumatico: operare con vittime di tortura e di abusi

 

CHIUSURA DEL CORSO

Il corso si svolgerà se sarà raggiunto il numero di 20 iscritti.

In aggiunta ai corsisti, saranno ammessi anche ulteriori 10 iscritti in qualità di uditori.

A questi ultimi non sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Gli incontri avranno luogo presso la sede del corso di laurea in Sociologia, sita in via Scesa Eroi a Catanzaro, nelle giornate di venerdì e sabato .

Il corso avrà inizio approssimativamente il 1° Ottobre 2016.

Il calendario definitivo sarà pubblicato all’inizio di settembre.

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