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EOLICO: PROBLEMA O SOLUZIONE?

 
EOLICO: PROBLEMA O SOLUZIONE?

Articolo a cura della redazione del Liceo scientifico “Costanzo”

 

Da anni si discute sulla necessità di trovare nuove fonti di energia ecosostenibili. Una delle soluzioni proposte è l’energia eolica, ma questa potrebbe veramente risolvere i nostri problemi? Tale fonte alternativa è a sostegno dell’economia verde, non produce emissioni di gas serra e richiede una superficie di terra non eccessivamente elevata.

I critici dell’eolico sostengono che questa fonte di energia sia nociva per l’ambiente naturalistico. Riguardo la flora l’impatto maggiore si verifica durante la costruzione degli impianti, mentre per quanto concerne la fauna esiste il problema delle possibili collisioni degli uccelli con le pale delle torri eoliche. Il no più deciso al parco eolico del Reventino arriva da WWF Calabria e da Italia Nostra. L’avvocato e scrittore ambientalista Francesco Bevilacqua a riguardo afferma: “Se dovesse effettivamente essere realizzato, il paesaggio ne rimarrebbe fortemente deturpato. Tutta la zona dell’Istmo di Marcellinara dal golfo di Sant’Eufemia a quello di Squillace sarebbe irrimediabilmente compromessa, incrementando ancora di più lo scempio che è stato compiuto in un’altra zona, quella di Maida”. Commenta Giandomenico Crapis: “Il parco eolico del Reventino sarebbe uno scempio irrimediabile per un territorio ed una vallata già devastata a sud nell’istmo di Marcellinara. Una cosa spudorata e oscena frutto di un’ingordigia che deve pur avere un limite. E’ necessario far fronte con tutte le forze disponibili affinché ciò non accada.”

A buon fine sembra essere andato il progetto nel silano: un parco eolico con circa 150 pale per una capacità installata totale di circa 300 MW (questi i dati previsti nel 2009). Questo è il progetto che Enel Green Power, società che opera nel campo delle fonti rinnovabili, sta realizzando in Calabria. Per evitare ostacoli da parte di enti locali, ha già concordato un sistema di compensazioni con diversi di essi, consistenti in una sorta di canoni e royalty sull’elettricità prodotta. La società opera insieme ad un altro gigante energetico, i giapponesi dell’Eurus, una joint-venture che mette insieme due realtà importanti come la Toyota e la Tepco, la massima società elettrica del Giappone. I giapponesi hanno a lungo studiando il territorio della Sila per verificare se fosse adatto alla produzione su larga scala di elettricità con il vento.

Ancora oggi non si ha una risposta alla domanda iniziale, intanto aumentano sia i critici che i favorevoli all’eolico.

 

 


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