UN PROGRESSO DI TROPPO: I CELLULARI E I LORO DARDI INVISIBILI - Fondazione Università Magna Graecia

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UN PROGRESSO DI TROPPO: I CELLULARI E I LORO DARDI INVISIBILI

 
UN PROGRESSO DI TROPPO: I CELLULARI E I LORO DARDI INVISIBILI

Articolo a cura della redazione del Liceo Classico “Fiorentino”

 

I cellulari accompagnano l’uomo in ogni momento, ma come influiscono su di lui? Recenti studi spiegano i possibili danni del loro eccessivo utilizzo.

 

Sin dalla nascita, i cellulari hanno segnato un punto di svolta non solo per le comunicazioni, ma anche per la vita in generale. Chi non ne possiede uno? Sono un mezzo indispensabile al giorno d’oggi per restare in contatto con il mondo. Tuttavia, benché facciano parte della quotidianità, ancora non si conoscono a sufficienza i possibili danni causati dal loro uso continuo. Perciò, la scienza si sta occupando di risolvere i dubbi relativi a questo argomento, anche se ancora non vi sono certezze. Si suppone infatti che un costante utilizzo del telefonino possa provocare effetti negativi sull’organismo: non si tratta solo di danni termici, i peggiori sono quelli causati dalle onde elettromagnetiche che esso rilascia. I principali rischi per la salute derivanti dalle radiazioni dei telefoni cellulari sarebbero, innanzitutto, un aumento del 400% del rischio di cancro al cervello (soprattutto per adolescenti e bambini) quando l’uso dei cellulari supera i 30 minuti al giorno per più di 10 anni. Ne è l’esempio la sentenza del Tribunale di Brescia nell’agosto 2011, che ha stabilito un risarcimento per un ex-manager colpito da un tumore alla testa legato all’uso eccessivo del telefonino, come riporta il giornalista Riccardo Staglianò nel libro “Toglietevelo dalla testa”. Altri possibili rischi legati all’esposizione ai campi elettromagnetici potrebbero essere disturbi del sonno e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Non a caso in alcuni paesi come la Russia sono state proposte leggi relative all’utilizzo dei telefonini. L’Italia ancora non pensa a misure precauzionali, tuttavia, ci si può tutelare da sé attraverso alcuni accorgimenti. Ad esempio, è sconsigliato telefonare quando il segnale è basso, poiché il dispositivo ha un ricetrasmettitore adattativo e aumentano le radiazioni emesse. Inoltre, per minimizzare l’esposizione al campo elettromagnetico, è bene attivare la modalità “vivavoce” o far uso di auricolari durante le chiamate .

È vero, dunque, non ci si può sottrarre al mondo in cui si vive e a tutto ciò che esso comporta, ma è opportuno preservare quel giusto equilibrio che esiste tra progresso scientifico e salute.

 


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