DEEP CRAZY WEB - Fondazione Università Magna Graecia

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DEEP CRAZY WEB

 
DEEP CRAZY WEB

Articolo a cura della redazione dell’I.I.S. “Giovanni Malafarina”

 

Il poco conosciuto ma famigerato Deep Web sembra essere il parco giochi dei più o meno abili in informatica di tutto il mondo. Si tratta di una parte del web “sommersa” (dall’Inglese “deep”-“sommerso”), dentro quella che già conosciamo, e probabilmente creata per il semplice scambio sicuro di informazioni. E’ noto a tutti come negli anni si sia trasformato in una piazza virtuale per moltissime attività illegali. Nonostante faccia parte del Word Wide Web, è formato da siti che non si trovano facendo delle normali ricerche in Google, e che possono essere visitati solo sfruttando la rete di anonimazione TOR (acronimo di The Onion Router). Secondo una ricerca sulle dimensioni della rete condotta nel 2000 da Bright Planet, il Web è costituito da oltre 550 miliardi di documenti, ma Google ne indicizza solo 2 miliardi, ossia meno dell’uno per cento. Sedici anni dopo i numeri sono certamente aumentati, ma le proporzioni rimaste pressoché invariate. In realtà, connettersi non è in fin dei conti così complicato, ma una volta dentro, una volta passata la porta d’accesso di questo universo pazzesco, si viene fin da subito avvertiti sul tipo di contenuti che si sta andando a visualizzare, i quali potrebbero “traumatizzare l’utente, truffarlo, farlo cadere in frodi informatiche o fargli scoprire cose dalle quali non avrebbe mai sospettato l’esistenza”.  Il Deep Web è quindi una giungla di contenuti ed individui assai diversi tra loro. Un posto impervio, libero da qualsiasi regola di permanenza o alcun tipo di limite alla gravità, legalità o moralità dei contenuti postati. Tramite una pagina iniziale, in cui è presente una lista dettagliata di tutte le categorie e siti indicizzati, ma non per questo totalmente sicuri, è possibile, in pochi click, usufruire di qualsiasi tipo di servizio. Il tutto è così assurdo da sembrare irreale ed in effetti, è molto facile cadere in truffe ben architettate. Da venditori ben organizzati è possibile per esempio acquistare qualsiasi tipo di droga, da quelle più leggere fino a quelle più pericolose. Stessa cosa vale per le armi, passaporti falsi, diplomi e lauree delle più prestigiose università internazionali, ma anche libri, film, articoli scottanti di giornalisti indipendenti, smartphones rubati, account bancari, carte di credito clonate, video pedopornografici. “Se capire è impossibile, conoscere è necessario”.

 


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